Il plurilinguismo è una questione di equilibrio; ogni
equilibrio è possibile naturalmente, ma occorre sempre tenere sotto'cchio tutte
le parti.
La nostra Maxi, come ormai saprete, è una scolaretta, e la
sua istruzione sta avvenendo perciò in tedesco. Niente di male, ovviamente, ma
con il passare del tempo la piccina “scivola” sempre di più verso la lingua di
Goethe, lasciando indietro quella di Dante. È normale e non deve spaventare, se
anche i vostri figli in situazioni di bilinguismo simile, parlano con un
miscuglio che alle volte non è né l’una né l’altra lingua (l’insalata, no?), non
allarmatevi, perché non finiranno per perdere la lingua madre, fintantoché le
due esperienze linguistiche (o anche più di due) resteranno tutto sommato in
equilibrio. Naturalmente, sarà possibile ed anzi quasi scontato che i bambini
differenzino i registri linguistici: a casa con voi parleranno una lingua molto
“sciolta” sicuramente, ma la lingua del gioco resta quella che usano di più per
giocare, appunto. Nella piccola comunità in cui viviamo, mia figlia è l’unica
100% straniera, il suo contesto di gioco e studio è fatto di tedesco: va da sé che
quando gioca da sola, lo faccia in tedesco. Non fraintendetemi, gioca
tranquillamente in italiano con i suoi amici italiani, ma il suo parlottare in solitaria è senza dubbio teutonico. Per la Mini, quando uscirà dalla fase di
Babbà, sarà probabilmente ancora più accentuato.
Come fare allora, per evitare che la lingua madre vada
perduta, o rimanga ad un livello molto basilare? Voglio offrirvi qualche
piccolo spunto in base alla mia esperienza, che potete tranquillamente rimaneggiare
e adattare al vostro bisogno.
Anzitutto, mi sentirei di sconsigliarvi di ripetere ad ogni
piè sospinto “Dillo in italiano!”, se i vostri figli parlano inframmezzando
parole dell’altra lingua: forse noi nati e cresciuti
monolingua non ce ne accorgiamo, ma questa apparente confusione è la vera
ricchezza che sta alla base del crescere plurilingui, un ricco humus da cui si
trarrà sempre più capacità di distinguere tra le lingue, e di passare con facilità
dall’una all’altra. Soprattutto però, perché per il bambino è umiliante e snervante, si
sente rimproverato (“se lo sapevo in italiano lo dicevo, no?”), e rischiate di
farlo chiudere di più e detestare questa cosa in cui non riesce. Offrite invece un rinforzo positivo, come per esempio:
Maxi: “Mamma, oggi a scuola abbiamo usato il Lineal…”
Io: “Ah sì amore, avete usato il Righello? E cosa avete fatto?”
Servite loro un bell’assist senza che se ne accorgano: oltre
a sentirsi capiti, la loro memoria registrerà l’associazione lineal=righello, e
magari sarà utile ripeterlo più volte, ma il segno resta.
Poi, potreste trovare delle piccole e divertenti attività da
fare nella lingua che volete rinforzare (vale anche per chi cresce plurilingui
nel paese della propria lingua madre), prendendo spunto magari da ciò che si fa
a scuola, e soprattutto dagli interessi dei bambini. Amano il calcio? Leggete
con loro le biografie dei calciatori che amano, e sottoponeteli a sessioni di
Holly e Benji! Amano la danza? Scegliete dei libri a tema, ci saranno
sicuramente riviste del settore di cui potete acquistare qualche numero per
leggerlo insieme. Sfruttate le risorse della rete (YouTube, Daily Motion, siti
di programmi per bambini), sempre sotto il vostro controllo ovviamente, per
proporre loro tante e diverse occasioni di essere sottoposti alla lingua
divertendosi. Se avete occasione, inoltre, di frequentare persone che parlano
la stessa lingua che volete rinforzare, fatelo senza indugio quando potete: la
sfida di uscire dalla comfort zone familiare per mettere alla prova le proprie
conoscenze con altri è per i bambini estremamente formativa.
Queste sono poi le attività regolari che, affiancate al
parlare in italiano in casa tra di noi, facciamo per far sì che le piccole
abbiano la loro dose di lingua:
Canzoni e poesie in rima
La Maxi è in prima elementare, e si diverte molto con le
rime, esercizio che per altro usano molto spesso nella sua scuola per insegnare
la lingua. Ebbene, sfruttando il tema della stagione autunnale in cui ci
troviamo, impariamo canzoncine e poesie in rima in entrambe le
lingue: quelle che ci piacciono di più le incorniciamo e le appendiamo per
casa, così quando ce le troviamo davanti le cantiamo/recitiamo – la Maxi non sa
ancora leggere ma ha una memoria da elefante.
Serata cinema!
Questa è una attività, piacevole senza dubbio, che ho
introdotto da poco, e cioè da quando ho colto la preponderanza del tedesco sull’italiano.
Non che prima non si guardasse la tv, ma ora abbiamo una sera fissa a settimana
in cui si possono, nell’ordine:
- - Mangiare un po’ di schifezze
- - Mangiare sul divano (che non si fa per i figli!!!)
- - Guardare un bellissimo film/cartone per la famiglia in italiano (o nella lingua da rinforzare).
La faccenda è talmente piacevole e divertente, che la Maxi
non vede l’ora che arrivi il prossimo venerdì per fare la nostra serata cinema,
ed il fatto che noi le si proponga in maniera fissa la visione di qualcosa in
italiano non è in alcun modo percepito come un dovere, un compito o una noia.
Per ora, essendo la Maxi appena scolarizzata, tutto questo è
sufficiente per bilanciare più o meno l’esposizione alle due lingue:
sicuramente crescendo, con l’inizio della scrittura autonoma, le sfide
aumenteranno, ma ai duri piace giocare quando il gioco si fa duro!
A proposito, avete film a tema Halloween da consigliarci per
i venerdì del mese che restano? Io ho già qualche idea, ma nuovi pareri sono
sempre bene accetti!
Come procede il vostro bilinguismo bambino?
Un saluto dalla vostra insalata, e dalle sue piccole
insalatine!😄
https://www.nostrofiglio.it/halloween/14-film-per-la-famiglia-da-guardare-la-notte-di-halloween
RispondiEliminaMa grazieeee!
EliminaLEtto tutto d'un fiato Valentina! La serata cinema la facciamo anche noi, ma sai che non l'avevo mai vista come un modo per rafforzare la lingua, nel senso che viene naturale ma in effetti è uno strumento che usiamo senza saperlo! Mi piace la visione positiva che hai, il bilinguismo è una ricchezza, su questo non ci piove! un caro saluto, FAbiana
RispondiEliminaGrazie di avere letto il post, Fabiana! Facciamo con i nostri figli un lavoro non facile ma entusiasmante, sono sicura che nonostante gli inevitabili bassi, i risultati ci saranno! Per fortuna, il web ci permette di trovare stimoli a non finire, e continui scambi di opinioni! Un abbraccio, Valentina.
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