Cari amici di Insalata di lingue, a quanti gradi sotto lo
zero siete stati ibernati in questi giorni? Non per vantarmi, ma qui la minima
di – 17 °
C si è fatta sentire tutta! Se mi state leggendo da posti più caldi…vabbè, limitiamoci
a un “beati voi!”
Insomma, freddo fuori, ghiaccio tutto intorno, sembra di
stare ad Arendelle, noia dentro… che si fa? Ma si gioca, ad uno di questi cinque fantastici giochi con cui
possiamo esercitare la lingua, noi ed i nostri bambini, senza nemmeno
accorgercene! Come, non avete bambini? Offritevi di fare da baby sitter ai figli
dei vicini, vi pagano pure mentre vi esercitate, non è geniale?
1. MEMORY
Come si fa ad imparare una lingua con il
Memory? Giocando nella maniera più classica, ma nominando ad alta voce il nome
di quello che vediamo sulle carte nella lingua che vogliamo esercitare
(esempio: vogliamo esercitare l’inglese, giro una carta, trovo una porta e dico
“I found a door”). La variante bilingue prevede di dire il nome dell’oggetto in
entrambe le lingue quando si trova la coppia. Siccome sono molto buona e brava,
vi offro anche un paio di idee per variare i giochi sempre con lo stesso
materiale:
- Variante 1: Indovinelli: si pesca una carta a
caso e, nella lingua di arrivo, si danno indizi all’altro giocatore fino a che
non si indovina.
-
Variante 2: Sinonimi, contrari&co: si pesca
una carta a caso e, nella lingua di arrivo, si dice cosa si ha in mano, l’altro
giocatore deve dire o il contrario di quella parola, o un suo sinonimo, o un
qualcosa di affine (come casa – tetto), a seconda di cosa abbiamo deciso all’inizi
2. IL PAROLIERE
Ve lo ricordate il paroliere? Per anni per
noi è stato un intrattenimento da automobile durante i viaggi lunghi. Per chi
non ne avesse memoria, allego foto di repertorio! Il paroliere si può usare
nella sua maniera classica, ovvero cercare di trovare più parole possibili
nella lingua scelta usando le lettere sulle facce dei dadi o, anche a seconda dell’età dei giocatori, una parola che
inizi con ognuna delle lettere, oppure ognuno sceglie una
lettera e forma una parola, oppure – ancora più difficile! – si forma un’intera
frase le cui parole inizino ognuna con una delle lettere! A voi la scelta!
3.
PAROLE IN RIMA
Nessun bisogno di spiegazioni, per un passatempo
che non richiede nemmeno materiali, ma solo un po’ di ragionamento: potete
trovare a turno appunto parole che rimino, ma anche costruire una storia in rima
con una frase per uno, oppure anche lanciarvi in rime sceme inventando parole,
ma che suonino come parole verosimili nella lingua di arrivo. In fondo si
gioca, no?
4.
INDOVINA CHI?
Anche questo gioco, che esisterà
sicuramente in moltissimi paesi, è utilissimo per allenare la lingua tramite le
domande e gli indizi; si focalizza sulla descrizione fisica, ed è anche molto
divertente!
5.
IL GIOCO DEL SI E DEL NO
Va bene, lo ammetto, ho preso ispirazione da
Peppa Pig – abbiamo avuto, con la Maxi, un periodo di immersione totale di
Peppa Pig, al punto che io la notte sognavo di farne prosciutti! Ringrazio quindi
Peppa e la salvo dal salumiere, esportando il suo simpatico e semplicissimo giochino
in cui un giocatore fa delle domande, e l’altro deve rispondere in qualunque
modo, non usando mai “sì” o “no”. Meno facile di quanto sembri, risate assicurate
– e preparatevi a perdere con i bambini!
Di giochi da fare ce ne sono ovviamente un’infinità, ma ho
scelto questi perché si concentrano su funzioni piuttosto circoscritte della
lingua, limitando quindi molto la frustrazione del “ma io non lo soooooooo!”, e
l’immediata trasformazione da gioco a tortura medievale. In ogni caso, poiché
sempre di giochi si tratta, vi consiglio anzitutto relax e morbidezza, non
abbiate timore ad interrompere il gioco se vedete che crea più nervosismo che
spasso, e a riproporlo più in là; quello che apporta maggior successo, nell’apprendimento,
è legarlo ad esperienze piacevoli.
Buon divertimento!

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