Cari amici di Insalata di lingue, un fantastico augurio di
buona ripartenza in questo nuovo anno! Bentornati, bentrovati e… come? Che fine
ho fatto io?! Se vi state chiedendo il motivo di questa pausa piuttosto
lunghetta, beh… la verità è che il mio pc ha fatto un bagno nel caffè, e non è
che avesse smesso di funzionare, ma funzionava in modo assai bizzarro,
cambiando lettere a caso, scrollando le pagine a suo piacimento e spegnendosi
quando voleva lui: insomma, altro che computer, era un terzo figlio, e pure
bizzoso! Il tempo intercorso quindi è stato quello delle vacanze e della
ricerca di un nuovo pc, che mi è arrivato in regalo da mio marito e quindi
approfitto per dire pubblicamente che è un marito fantastico! ❤
Tornando a noi, oggi vorrei parlarvi un po´di un determinato tipo
di materiali per l´apprendimento linguistico, che non nascono con questa intenzione definita, ma sono perfettamente adattabili al nostro scopo e hanno anche,
come spesso io ricerco e propongo, il pregio del costo molto contenuto e la
facile reperibilità. Vi parlo oggi dei “materiali silenziosi”, di cui fanno
parte di diritto i silent books, o libri silenziosi, ma anche altro che la
nostra fantasia – e quella dei nostri bambini, nel caso, può approntare a
piacimento. I silent books, li conoscerete certamente, sono i libri ricchi di
illustrazioni, ma senza testo. Giacché siamo abituati a vedere quello che
conosciamo, un libro senza testo può inizialmente confonderci, della serie “e
mo che ci faccio?!”. Pensate, invece, alle fantastiche possibilità creative, a
livello linguistico ma non solo, di una storia raccontata solo per immagini, e
a cui noi dobbiamo dare una voce. L´esercizio, per voi o per i vostri bambini, è
presto fatto: basta aprire il testo, sfogliare le pagine e lasciarsi guidare
dalle immagini, per raccontare nella lingua che vogliamo. Non c´è nessuna
lettura da correggere, nessuna interpretazione sbagliata, perché la storia è
solo nostra; questa libertà da un testo preesistente, questa mancanza di freni
lascia fluire la lingua molto più libera, ed è un esercizio davvero valido per
migliorare la nostra abilità espositiva e narrativa. “Raccontare” è
un´acquisizione di incredibile importanza nello sviluppo della capacità
linguistica, attraverso i silent books possiamo allenarla senza grosso sforzo,
con in più la possibilità di creare storie sempre diverse utilizzando lo stesso
materiale di base. Naturalmente, indulgenza con gli inevitabili errori! Continuando ad esercitarvi ne farete sempre meno, ma lo scopo principe in questo caso è allenare la fluenza e la capacità espositiva.
Ecco un piccolo esempio, per esercitarvi assieme ai vostri
bambini: prendete il libro, lo sfogliate insieme, poi voi iniziate raccontando
la storia nella vostra lingua, e infine chiedete al vostro bambino di
raccontare la SUA storia, nella seconda lingua. Naturalmente, si può fare anche
al contrario, e non finisce qui: ci si può esercitare tra amici, con il
partner, a scuola durante le lezioni di lingua – a proposito, colleghi
insegnanti, usate mai questa tecnica con i vostri studenti? Se siete degli
istrioni, potete esercitarvi anche da soli davanti allo specchio! 😁
Quale altro materiale può prestarsi a questo utilizzo? Qui, basta
saper guardare le cose di tutti i giorni con occhi diversi. Con la Maxi ad
esempio, abbiamo usato un set di adesivi con personaggi e oggetti di casa
(mobili, piante, giocattoli ecc.) per creare una storia luuuuuunghissima
(tipico della Maxi), ma vanno bene ovviamente giocattoli, peluche, marionette,
disegni, illustrazioni, quadri, cataloghi, pubblicità sui giornali… Se volete
impiegare il tempo dei vostri bambini in una lunga giornata di pioggia, potete
anche fare un collage con ritagli di giornale, e creare da voi il vostro silent
book personale!
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| La Maxi con i suoi adesivi cantastorie |
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Un paio di esempi di un bellissimo silent book,
"C´era una volta un topo chiuso in un libro..."
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Se volete fare meno fatica, per i bambini trovate molta scelta
d´acquisto, molta meno per gli adulti, per questo vi segnalo un paio di testi –
vere opere d´arte, a questo livello i silent books rientrano più propriamente nei picture books, dove il tratto d´artista è il protagonista; se amate
l´illustrazione ve li consiglio a occhi chiusi, anche perché l´arte, a
proposito di linguaggio, è trasversale e universale.
Buona interpretazione!



Condivido pienamente questo mezzo per imparare nuovi linguaggi e consiglio anche io un silente book molto interessante!
RispondiElimina"L'onda" di Suzy Lee
https://www.ibs.it/onda-libro-suzy-lee/e/9788875701468?utm_source=zanox&utm_medium=affiliazione&utm_campaign=357285
Ho appena dato un'occhiata, mi sembra un albo bellissimo, grazie per il consiglio! 😘
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